FAQ

In questa pagina sono presenti le domande ricorrenti, poste dai nostri clienti, con le relative risposte realizzate da ZeroBug.

Generalmente una disinfestazione da zanzare dura circa un mese.

Dipende però da molti fattori quali principalmente le situazioni circostanti, i fattori climatici e metereologici, tipo di prodotto scelto e le abitudini di annaffiatura da parte dello stesso cliente.

No, purtroppo gli insetticidi liquidi nebulizzati non sono selettivi verso le zanzare e portano perciò a morte qualsiasi insetto venga a contatto col prodotto.

Per questo è molto importante selezionare il prodotto anche in base alla sua volatilità e preferire orari serali o notturni in modo da evitare, ad esempio, le api ed altri pronubi.

Generalmente un solo trattamento non è mai sufficiente, se ne consigliano sempre due ad una distanza di circa 20 giorni l’uno dall’altro in modo da eliminare eventuali scarafaggi nati dalle uova deposte precedentemente dagli adulti.

In appartamento ed in tutti gli ambienti interni generalmente, salvo casi eccezionali, vengono utilizzati prodotti professionali in gel, ed in questi casi il cliente continua a svolgere le sue normali abitudini, salvo qualche piccolissima accortezza.

Ad oggi non c’è prova scientifica che dimostri questa tendenza dei roditori intossicati a morire nelle aree esterne, ma che anzi spesso vengono ritrovate carcasse di roditore in luoghi riparati, dietro i mobili, sotto le pedane e dentro gli erogatori stessi.

Pure per questo motivo spesso può essere più adeguata un impianto di derattizzazione a cattura, piuttosto che l’utilizzo di anticoagulanti.

Ratti e topi sono da ritenersi responsabili della diffusione di molte malattie che trasmettono direttamente all’uomo ed agli animali domestici, attraverso il morso, urine, feci, peli o indirettamente attraverso i parassiti che albergano nel loro mantello.

Le malattie più comuni a livello mondiale sono salmonellosi, peste, colera e leptospirosi.

Si, ma cane e gatto non rispondono alla stessa maniera all’ anticoagulante, il gatto è assai più resistente del cane. Inoltre dipende dal principio attivo anticoagulante utilizzato per la derattizzazione, generalmente Difenacoum, Bromadiolone e Brodifacoum

Gli scarafaggi possono essere vettori di numerosi malattie, quali la salmonellosi, tubercolosi, tifo, dissenteria, gastrointerite, tenie e più in generale la ripetuta esposizione può facilitare l’insorgere di asma

E’ sempre buona norma spostare le piante aromatiche (se in vaso), coprirle con un tessuto non tessuto o attendere qualche giorno prima di raccogliere nuovamente le foglie

Le formiche comunicano principalmente attraverso l’utilizzo di odori chimici.

Quando una di esse trova una fonte di cibo o altro che può interessare alla colonia, rilascia delle sostanze chimiche che saranno “la pista” che le altre formiche seguiranno per raggiungere la fonte desiderata

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