Disinfestazione Tarli del legno

Tarlo del legno

 

Il tarlo del legno è un coleottero xilofago e si nutre quindi di legno per accrescersi e riprodursi.  Il tarlo in natura svolge un ruolo molto importante in quanto riesce e deteriorare un albero morto nella foresta, ma la sua presenza nelle abitazioni può invece recare gravi problemi sia di tipo strutturale, come ad esempio nel caso delle travi di un tetto, che di tipo estetico come nel caso si parli di opere d’arte.

Se in casa hai oggetti in legno come parquet, travi in legno, mobili in legno o cornici di quadri in legno, può accadere che prima o poi tu debba fare i conti con questi temuti e distruttivi insetti del legno.

Tarli del legno: come riconoscere l’infestazione

Per riconoscere la spiacevole presenza dei tarli del legno dobbiamo fare attenzione alle tracce che questi piccoli insetti lasciano nelle nostre abitazioni.

Si può riscontrare la loro presenza ad esempio durante le ore di silenzio attraverso l’ascolto del lieve rumore acustico emesso dall’apparato boccale detto rosicchiamento. Se avvertiamo un suono dai nostri mobili di legno, è quasi certo che ci siano delle larve di tarlo in piena attività nel loro lavoro di scavo del legno.

Un’altra evidente traccia lasciata dal tarlo del legno sono i mucchietti di polvere rilasciati sul pavimento, chiamati rosume. Questa polvere o segatura è prodotta dal tarlo durante le sue opere di scavo del legno. È un chiaro indicatore di un’infestazione che sta per partire.

Ben più evidente prova dell’infestazione dei tarli, è data dai forellini presenti sul legno. Questi segni, conosciuti come buchi di sfarfallamento, rappresentano la fine delle gallerie, scavate dalle larve di tarlo, all’interno del legno. Se hai notato questi forellini sui tuoi mobili in legno, il nostro consiglio è di chiamare immediatamente degli specialisti in materia di disinfestazione antitarlo, che ti permetteranno di combattere e risolvere definitivamente il problema dei tarli del legno.

Se abbiamo la sfortuna di trovarci alle prese con un’infestazione di tarli che va avanti da molto tempo, è possibile trovare sul pavimento, le loro carcasse. Infatti la fine del ciclo vitale di questi insetti del legno, prevede la morte degli esemplari adulti nei pressi del legno che li ha nutriti durante la loro vita. A questo stadio dell’infestazione, dobbiamo sicuramente fare i conti con importanti danneggiamenti strutturali delle nostre travi o mobili in legno.

Disinfestazione tarli: conoscere le specie per un trattamento antitarlo efficace

Solo lo stadio larvale, che può durare da uno fino a undici anni a seconda delle specie, è lo stadio dell’insetto che reca danno al legno presento nell’appartamento. In Italia ad oggi sono presenti numerose specie di tarli, ognuna delle quali con caratteristiche morfologiche e comportamentali differenti.

Il riconoscimento della specie è senz’altro il primo passo per l’individuazione del trattamento migliore da eseguire al fine di eliminare l’infestazione.

Tarlo comune dei mobili – Anobium punctatum

In Italia è forse la specie più presente nelle abitazioni, in quanto si ciba di legno tenero, molto in uso nelle nostre aree geografiche. L’insetto adulto misura circa 3-4 mm di lunghezza. La larva vive dai 3 ai 5 anni scavando nel legno prima di uscire per la riproduzione, che avviene quando il clima p secco e soleggiato. Nonostante gli sia stato attribuito il nome di “Tarlo comune dei mobili”, può danneggiare molte altre strutture ornamentali oltre al mobile, ad esempio strumenti musicali, pavimenti in legno, sedie e travi. Preferisce un legno tenero ma può consumare anche legni duri, come ad esempio quercia e noce.

Capricorno delle case – Hylotrupes bajulus

L’insetto adulto misura 8-25 mm di lunghezza, si presenta di colore marrone molto scuro tendente al nero, peletti grigiastri e due machhie bianche sul torace che somigliano ad occhi. Le larve scavano tra i 3 e gli 11 anni prima di emergere da fori che misurano dai 3 ai 7 mm. Generalmente preferisce legni tenere e parzialmente stagionati, spesso quelle utilizzate nei sottotetti delle abitazion

Ictide comune – Lyctus brunneus

L’ictide comune infesta generalmente legno duro come ad esempio quercia, frassino, noce, olmo, platano, castagno o mogano. L’insetto da adulto misura 4-7 mm di lnghezza e si presenta con un colore rosso tendente al marrone. I fori lasciati da quesa specie misurano circa 1.2 m, piccoli quanto la punta di uno spillo. E’ forse il tarlo con il ciclo vitale più breve, che si completa in circa un anno.

Il tarlo non punge, ma l’acaro del tarlo sì!

Gli acari dei tarli, Pyemotes ventricosus, vivono parassitando i tarli dei mobili e generalmente si trovano nelle gallerie che i tarli scavano nel legno.

Sono parassiti molto piccoli, invisibili ad occhio nudo, lunghi circa 0,2 mm e provocano nell’uomo delle lesioni cutanee molto pruriginose, che si manifestano anche a distanza di qualche ora dalla puntura.

Questi acari pungono grazie alla bocca molto appuntita, chiamata in termini tecnici “gnatosoma”, simile a un vero e proprio pungiglione che viene utilizzato per pungere l’insetto parassitato, iniettando sostanze ad azione tossica (neurotossine) per paralizzare il tarlo che diventa così cibo per i giovani acari.

Le femmine in particolar modo, appena fecondate, ricercano il cibo anche al di fuori delle gallerie scavate dai tarli e, se incontrano l’uomo, ma anche il nostro animale da compagnia, possono pungerlo ripetutamente scambiandolo per una delle loro prede. Le loro punture, generalmente non sono dolorose ma provocano un prurito intenso e in certi casi possono causare dermatiti allergiche.

Attenzione allo scarabeo blu

Uno degli antagonisti più importanti del tarlo del legno è lo scarabeo blu metallizzato (Korynetes caeruleus). Questo insetto misura circa 4 mm di lunghezza e presenta una colorazione blu lucente.

Le uova vengono deposte dalla femmina sulla superficie del legno o direttamente all’interno dei fori di uscita dei tarli. Dalle uova deposte usciranno le larve che andranno alla ricerca delle larve dei tarli di cui si cibano.

Questi insetti sono predatori in particolar modo del tarlo comune e dell’orologio della morte. Questo infestante non danneggia il legno, ma la sua presenza è senz’altro indice di una elevata infestazione da tarli.

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